La giovanile del partito democratico. E che è? È l’organo dei giovani del pd che a breve sarà fondato. Sembra strano ma c’è un gran dibattito sul tema. Potremmo partire da molto lontano, ma ci permettiamo di scrivere come se il lettore ne sapesse già qualcosa.

La giovanile del pd dev’essere migliore della sinistra giovanile e dei giovani della margherita. Ho fatto politica scolastica (tanta) e universitaria (meno), iscritto alla sinistra giovanile e ai democratici di sinistra dai 15 anni (ne ho 23). Non farò un elenco degli aspetti negativi della sg, preferisco la pars costruens. Farò piuttosto un elenco di cosa mi aspetto dalla nuova, grande rivoluzione della sinistra italiana. Mi aspetto che il partito democratico ci aiuti a fondare una giovanile nuova, libera dai lati negativi delle precedenti.

Il ruolo che ho imparato essere fondante per una giovanile è duplice: di primo contatto per i ragazzi che iniziano ad interessarsi della cosa pubblica e di formazione politica per chi già milita nel partito. Chi milita ha bisogno di capire cos’è un partito, cos’è la politica territoriale, come un partito può essere utile alla cittadinanza. Quando hai 16, 18 o 20 anni le tue esigenze, i tuoi pensieri e il tuo linguaggio sono diversi da quelli di chi ha 50 anni, di chi milita da qualche decennio, da chi ormai ha già impostato il proprio percorso politico ed umano. Al contrario, i pochi ragazzi che frequentano le assemblee d’istituto o che leggono qualche volta il giornale trovato a casa apprezzerebbero contesti dove potersi relazionare con coetanei che condividono tali tematiche. La giovanile può essere loro d’aiuto, offrendo spazi, occasioni di dibattito, interlocutori in grado di dare risposte.

In questo senso sono convinto dell’importanza di una giovanile di partito. La giovanile del pd deve essere momento di formazione, deve intercettare istanze ed esigenze degli under 30, deve avvicinare la politica ai giovani. Deve, in fase costituente, attrarre ragazzi impegnati nell’associazionismo di base e ragazzi fuori da qualsiasi organizzazione. La giovanile dovrà essere esempio di democrazia e di buona politica: disinteressata, trasparente e vicina ai ragazzi. Se si faranno delle primarie, dovranno essere vere, sin da subito. Al negativo: non abbiamo bisogno di mille livelli di rappresentanza interna, non vogliamo una fotocopia del partito degli adulti. E siamo teste pensanti: non vogliamo essere ghettizzati o interpellati in quanto giovani. Vogliamo essere ascoltati e competere in quanto individui.

Certo è che questa giovanile s’ha da fa’. E sta a noi dimostrare la differenza con la classe dirigente “adulta” che,  fondando il pd (rivoluzione della sinistra italiana?!?!), ha lasciato molto a desiderare.

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