Spaventa. Secondo me è stato ottimo. S’è concentrato sulla crisi finanziaria, inserendo molti concetti interessantissimi di economia politica, di finanza, di economia dello stato e monetaria. Bravo, molto bravo. Parlando d’economia ci si aspetterebbero ragionamenti complessi, aridi, difficilmente comprensibili per i non addetti ai lavori. Non mi ritengo un economista e mi sembra di aver compreso tutto. Chiaro, diretto e conciso.
In particolare, anche se non è poi l’affermazione che ha spiccato di più tra tutte, m’è piaciuta l’espressione comportamento di gregge. Credo che in economia esista propriamente questa dizione, voglio approfondirla. Nello specifico ne ha parlato riferendosi al momento immediatamente antecedente al primo sintomo della crisi: l’impennata dei tassi d’insolvenza dei mutui fondiari. Alcuni broker d’investimento, riconoscendo che il trend non poteva reggere a lungo e che a breve il sistema sarebbe crollato, alla richiesta di spiegazione sul perchè continuassero a posizionare cosi i propri investimenti, rispondevano che finchè la musica suona, devi ballare. Interessante perché come sempre le leggi dell’economia ti aiutano a spiegare anche tante situazioni umane che apparentemente poco ci hanno a che fare.
Un’altra definizione interessante, che fa pensare, è la finanza è un commercio basato sulla fiducia. Lo sviluppo finanziario si basa in gran parte sul clima di fiducia o meno del mercato. Pazzesco! No?

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