Giuliano Amato, per la plenaria di chiusura della scuola estiva del partito democratico, ha parlato della necessità della costruzione del Noi. Ricordando una bellissima immagine dell’esperienza della nascita del socialismo di fine 800, quando uomini che fuori si davano del Voi, nelle buie stanze dove si riunivano a discutere utilizzavano il Tu. Attraverso il Tu stavano costruendo il socialismo.
Ho apprezzato questa citazione per il significato che potrebbe assumere rispetto ad una riabilitazione generale della tradizione socialista e come inversione di tendenza della damnatio memoriae in atto verso tutto ciò che è pre primarie del Pd.
Colgo l’occasione del Noi per proporre di declinarlo non solo e non tanto dal punto di vista identitario, quanto sui contenuti politici. Che dobbiamo “riconoscerci” come compagni di un partito ormai l’abbiamo capito tutti. Credo sia ora di costruire un Noi basato sui CONTENUTI politici. Fermo restando che il partito dovrebbe essere in grado di relazionarsi con gli intellettuali e trasformare posizioni teoriche in indirizzi politici, credo che parte della costruzione politica di questo partito dovremmo iniziarla noi sui territori. Quando non proprio di sezione in sezione, almeno di federazione in federazione.
In quest’ottica – Nicola – sono convinto che tu sia particolarmente adatto. Il tuo lavoro nel Pse ha dimostrato che i contenuti politici non ti mancano, come non ti manca la  capacità di governance.
Il 25 ottobre, con tutte le debolezze proprie di un’operazione fortemente mediatica, è un’ottima occasione di aggregazione, cerchiamo di inserirci dei contenuti.

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