Mi sembrava importante fare la mia, seppur piccola, parte nella divulgazione di queste importanti parole. Grazie Enzo.

Chi pensa che i negazionisti rappresentino una minoranza esigua, destinata ad estinguersi, o a restare emarginata, si sbaglia. Sono destinati ad aumentare, soprattutto fra i più giovani. Cattivi maestri, travestiti da ricercatori di verità storiche, seminano nel campo dell’approssimazione, dell’ignoranza, del qualunquismo. In molti Paesi esiste una legislazione penale – peraltro molto discussa – contro chi nega pubblicamente la Shoah, che ha già creato precedenti giuridici con alcune sentenze eclatanti. Ma nell’era del web il messaggio negazionista circola per mille rivoli , riaffiora nella musica rock, in circoli pseudoculturali, o nelle manifestazioni di disagio sociale. Le difese non sempre sono efficaci, perchè il negazionismo è subdolo e sa mimetizzarsi. La prima difesa è sapere esattamente chi sono, cosa dicono, come lo dicono, e perchè lo dicono.

DODECALOGO DEL NEGAZIONISTA

1) – Revisionismo e negazionismo sono due cose completamente diverse. Il revisionismo discute sull’interpretazione dei fatti, il negazionista reintepreta la Storia occultando i fatti. Il negazionista si proclama quasi sempre revisionista. Il revisionista, se è in buona fede, quasi mai è negazionista.

2) – Il negazionista ama proclamarsi non-antisemita. Non darà mai pubblicamente seguito alle teorie razziali del Terzo Reich. Di solito si definisce anti-sionista,e in base a questo dà per scontato che esistesse, in Europa, un problema causato dal sionismo internazionale, alleato del marxismo per effetto di una cultura materialista di matrice ebraica;problema che però – a suo dire . non doveva essere risolto con lo sterminio.

3)- Il punto di partenza del negazionista è il Processo di Norimberga . Per lui il processo , costruendo artificialmente la categoria giuridica dei “crimini contro l’umanità, era basato sulla “giustizia dei vincitori” , tesa a cancellare la realtà storica.

4)- Per il negazionista, il vero obiettivo della “giustizia dei vincitori” era creare un un debito morale nei confronti degli ebrei, volto a consentire la creazione dello Stato di Israele, in parte finanziato dai debiti di guerra che la Germania fu obbligata a pagare per molti anni al governo di Tel Aviv.

5) – Pe ril negazionista, tutte le accuse formulate a Norimberga riguardo alla politica di sterminio furono costruite a tavolino con immagini scioccanti, testimonianze di sopravvissuti, confessioni estorte, cifre e documenti che la difesa dei criminali nazisti non era in condizione di confutare.Ciò secondo un piano di disinformazione che gli Alleati avevano già maturato prima della fine della guerra;

6) – Per il negazionista, non esistono prove del fatto che in luoghi come Auschwitz-Birkenau avvennisse lo sterminio sistematico degli ebrei. Ne consegue che la cifra finale di 6 milioni costituisce un falso storico dalle proporzioni enormi. Non si nega che molti ebrei morirono, ma in misura venti volte inferiore. Vittime della guerra e del lavoro forzato, non di un’organizzazione pianificata dell’eccidio;

7)- Per i negazionisti, esistono invece numerose prove scientifiche e logiche che gli impianti dei lager non avrebbero mai potuto, a loro avviso, consentire l’ultizzo delle “camere di disinfestazione” per usi diversi da quello dichiarato; mentre i forni crematori avevano uno scopo “igienico” per la’lta mortalità nei campi a causa delle malattie e delle ristrettezze inevitabili in tempo di guerra;e comunque non erano idonei alla cremazione di quantità di cadaveri come quelle imputate ai nazisti.Altri sostengono addirittura che i forni crematori che tuttora si vedono furono fabbricati appositamente dagli Alleati alla fine della guerra.

8)_ Il negazionista è minuzioso nella cura dei particolari,ed ha spesso l’abilità di separarli dal contesto e di collegarli fra loro in base a ciò che intende dimostrare. Il negazionista sa tutto sulle tracce che lo zyklonB può lasciare in un ambiente chiuso.Sul numero di morti che in un giorno possono essere causati dall’intossicazione da gas in ambienti di determinate dimensioni. Molti siti negazionsiti producono migliaia di pagine di atti dei processi contro criminali nazisti, in primis Norimberga, insieme ad analisi dettagliate nelle quali intendono dimostrare come le testimonianze fossero contradditorie o manipolate, arrivando perfino a sottolineare gli errori di traduzione, le sviste nella trascrizione dei nomi,o nell’identificazione di alcune persone.

9)- Con la stessa metodologia “asettica”, i negazionisti sostengono che non ci sono prove storiche sull’esistenza di ordini di Hitler volti ad autorizzare una politica di sterminio. Mentre ne esisterebbero sull’ipotesi di una loro deportazione massiccia nell’Est europeo, o in altri luoghi – Palestina esclusa – e addirittura di proposte fatte agli Alleati, per canali diplomatici indiretti, perchè si facesseroi carico della diaspora, accogliendo gli ebrei come profughi. La deportazione di massa, e non lo sterminio, sarebbe stato l’unico oggetto della famosa conferenza di Wansee, gennaio ’42, che per alcuni storici rappresentò l’inizio della “soluzione finale”.

10) – Il negazionsita ama sostenere che i veri crimini di guerra della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai sovietici e dagli Alleati. Citano Hiroshima, il bomabrdamento di Dresda, la morte per fame di centinaia di migliaia di soldati tedeschi caduti prigionieri dei russi. Citano in continuazione l’episodio delle Fosse di Katyn, l’eccidio di ufficilali polacchi avvenuto ad opera dell’Armata Rossa, che a Norimberga fu aggiunto ai capi di accusa a carico dei nazisti.Non negano la spietatezza mostrata da Wehrmacht ed SS nelle zone da loro occupate, ma la sublimano nel quadro di una immane e mortale lotta fra civiltà, che richiedeva mezzi straordinari , praticati da tutte le parti in conflitto.

11) – Secondo i negazionisti, USA e URSS hanno avuto eguali responsabilità , nell’immediato dopoguerra, nell’alimentare la percezione dell’Olocausto nei termini in cui sarebbe stato imposto alla pubblica opinione.Ciò per ragioni ideologiche (URSS) o per scopi di egemonia economica e militare (USA), come l’appoggio fornito ad Israele dagli americani starebbe a dimostrare. Il complotto giudaico-massonico- plutocratico che Hitler e Mussolini denunciavano negli anni ’30, non solo era reale, ma sarebbe tuttora operante.

12)- IL negazionista spesso si accontenta non di convincere, ma di insinuare il dubbio. Facendo leva sul fascino dell’antistoria, o dellal “Storia segreta” , sul gusto del complotto, su tendenze individuali ad essere “anticonformisti” e refrattari ad accettare verità standardizzate, fanno passare subdolamente l’idea che su quanto accadde sessant’anni fa sono state raccontate, per decenni, menzogne, o almeno verità parziali, o manipolate. In tal modo “depurano” l’esperienza storica del nazismo e del fascismo dall’aspetto più orribile che la caratterizzava. Facile intuire che il passo successivo sia l’inizio di una riabilitazione di quelle esperienze.

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