L’amico (e compagno) Giovanni Zannola mi ha inviato un’email per segnalarmi un provvedimento molto interessante.

“Care amiche e cari amici,
la Giunta regionale del Lazio ha stabilito i termini per la presentazione delle domande per usufruire del reddito minimo garantito. Il periodo di presentazione delle domande è dall’ 1 al 30 settembre. I moduli da compilare si potranno trovare negli 800 uffici postali della Regione, nei 60 Comuni capofila di Distretto Socio Sanitario e nei 20 Municipi del Comune di Roma. Anche le Province potranno distribuirli tramite i Centri per l’Impiego e le altre strutture accreditate.Le domande potranno essere consegnate presso i Comuni capofila e i Municipi, oppure essere inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
Una volta raccolte tutte le domande pervenute le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione.

Vi informo anche che è stato sottoscritto un accordo con Poste Italiane per l’utilizzo degli uffici postali, presenti in modo capillare sul territorio compreso i piccoli comuni, per distribuire i moduli e la guida per la compilazione, ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli e successivamente trasmetterli alle Province. Infine, dopo la compilazione delle graduatorie dei beneficiari da parte delle Province, gli uffici postali provvederanno anche ad erogare l’assegno del Reddito Minimo Garantito. A giorni saranno disponibili sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it il facsimile del modulo di presentazione delle domande e la guida alla compilazion.

Ricordo che questa è solo una prima fase sperimentale della Legge sul Reddito garantito, al momento infatti  è accessibile esclusivamente  a  donne e uomini di età compresa tra i 30 e i 44 anni e con un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente. Contiamo però, di poter allargare lo spettro di accessibilità e permettere a una fascia molto piu ampuia di cittadini della Regione di questo importante aiuto per tentare di fronteggiare la crisi, partendo però dalle fasce più deboli del mercato del lavoro.”

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