Mio padre mi segnala oggi quest’articolo. Non avendolo letto, fortunatamente.

Già il titolo dice molto e, leggendo, la situazione peggiora notevolmente!

Si parla dei lati oscuri di Internet. Se ne parla purtroppo commettendo grossolani errori.

Si confonde lo strumento con l’utilizzo che se ne fa, peraltro citando pochi casi isolati ed evidentemente patologici, a prescindere da Internet o dallo sviluppo della tecnologie e dall’utilizzo che se ne fa.

Si mischiano problematiche diverse legate ad età diverse; si confonde l’uso eccessivo di internet delle varie fasce d’età con la frequentazione, da parte dei bambini, di siti porno o similia – problema serio, per la cui risoluzione, più che affidarsi ad una versione di XP modificata, la famiglia dovrebbe guidare, educare, responsabilizzare e proteggere il bambino; si citano dati talmente generici e perfetti a dimostrare le tesi dell’articolo (peraltro nulla più che un’instillazione generica di diffidenza verso lo strumento Internet), da essere davvero poco credibili; infine, come ciliegina sulla torta, si racconta di una finta clinica cinese che usava la tortura come terapia alla dipendenza da web, finita sotto processo, chiusa e arrestati tutti gli “operatori”.

La TV fa schifo, il televisore ormai a casa si usa solo per divx scaricati da Internet.

Il giornale lo leggo, spesso. Repubblica meno.

Dal sensazionalismo sarebbe meglio starne lontani, sempre.

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