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“Togliatti era cortese, conversevole e lontano, con voce uguale e sorriso breve, lo sguardo acuto. Se un pezzo gli era piaciuto prendeva la penna e mandava due righe in inchiostro verde e la scrittura chiara (si parla delle riunioni di redazione di Rinascita, ndr). Quanto lo avrei criticato negli anni settanta lo rivaluto oggi, una volta accettato che il suo obiettivo non fu di rovesciare lo stato di cose esistenti ma garantire la legittimità del conflitto. Non so se fosse arrivato a pensare che era la condizione in assoluto migliore in occidente, o se al presente non si potesse fare altro. Propendo per la prima ipotesi, il nostro avanzare e mutare il paesaggio politico senza lacerazione e tragedie a lui, a cavallo fra l’Urss degli anni trenta e l’Italia del dopoguerra, non doveva parere una disgrazia.”

Essere comunisti ep. 1.

Essere comunisti ep. 2.

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