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“In ogni caso mai una figura venne costruita come la sua (Si parla dell’investitura di Berlinguer dopo Togliatti, ndr). Parrà strano di questi tempi, ma contro ogni sua personalizzazione il Pci era molto rigido: di regola tutte le immagini degli individui si evitavano. Il primo manifesto con il volto di Togliatti uscì nel 1963 quando la sera avrebbe parlato in televisione. Non era questione che un comizio di Terracini o nessun altro fosse annunciato da manifesti con la relativa faccia, e quando le facce furono tirate fuori di forza dalla Tv, si alternarono molto – ognuno era il partito. Si distinguevano sul video Pajetta e Luigi Pintor per la capacità di battuta folgorante. Nelle campagne elettorali nessuno faceva per sé, chi lo avesse tentato sarebbe stato rampognato e fin buttato fuori. Questo mettere in avanti soltanto il partito, il simbolo, appare oggi un fare burocratico e astratto, ma fu il solo in grado di risparmiare intrighi, vanità e delusioni. Chiunque avesse un minimo di ascolto andava in una lista elettorale sapendo di non essere eletto, e non gli faceva né caldo né freddo. Allora il cursus honorum era diverso, fra selezione e cooptazione, non sorprendeva, maturava. Come a scuola, dovevi aver passato gli esami.”

Gli altri episodi.

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