Ho appena letto da “Studi Clinici – I dinamismi del vivere e il loro cattivo uso”  (1956) di Harry Stack Sullivan un pezzo stupendo sulla pubblicità. Il capitolo da cui ho preso il brano si intitola “Invidia e gelosia”.

“Il risultato è che qualunque articolo di consumo -compreso un articolo come il denaro- si ottiene con esagerata facilità; il commercio si è sviluppato in maniera favolosa; e al tempo stesso la coltivazione di quel crudele abuso della credulità umana, che è la pubblicità, è diventata una delle attività più lucrative d’America.”

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