Si parla dell’impresa di famiglia, la Olivetti del 1948.
“L’idea di Adriano è di passare alla un primo nucleo di azioni per attribuirle poi gradatamente il controllo dell’azienda. […] la gestione sarà poi affidata ai rappresentanti dei lavoratori, degli enti locali, di istituzioni universitarie e culturali. I profitti non saranno destinati soltanto a migliorare le provvidenze per i dipendenti ma verranno anche investite in opere e iniziative di pubblica utilità nel territorio. […] la fabbrica è proprietà comune e solidale con l’ambiente. Il punto d’approdo più suggestivo del socialismo di Adriano, quello dove il capitalista si espropri dei propri mezzi per rinascere, se ne ha le qualità, come manager e leader naturale.”

Adriano Olivetti – Valerio Ochetto – Marsilio.

Annunci