Archivio degli articoli con tag: alemanno

Sto andando a Roma, facendo come sempre la tiberina. In 4 km ho incrociato 3 posti di blocco della polizia, un fermo dellla municipale e 2 fermi dell’esercito. Ben contento che le forze dell’ordine facciano il proprio dovere…
Nell’ultimo, che ho avuto modo di veder meglio, c’erano due ragazzi con una lancia y fermati da 4 soldati sbarbatelli.
Gippone tipo hummer, mimetica, anfibi e mitragliatore.
Ma siamo in guerra?
Non è certo questo il genere di percezione della sicurezza che vorrei mi proponesse lo Stato. Anzi credo che la direzione da tenere sia l’opposto speculare.

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La polizia ci informa che nel centro sociale Horus sono state ritrovate delle MOLOTOV. Le foto sono stupende.

L’opinione pubblica è talmente rincoglionita che si può propinare di tutto. Ci beviamo di tutto.

Gli "ordigni ritrovati" dalla Polizia

Gli "ordigni ritrovati" dalla Polizia.

 

 

 

Gli ordigni ritrovati dalla Polizia

Gli "ordigni ritrovati" dalla Polizia

Oggi 21-10-08, alle ore 7.00 è stato sgomberato l’ex-cinema ed ex-teatro Horus da qualche tempo occupato. Per noi Giovani Democratici di Talenti questa non è una bella notizia. Occupare non è  il nostro metodo di portare avanti la lotta politica e le istanze sociali del nostro territorio, ma non siamo ottusi né ciechi e, pur riconoscendo il principio primo della Legalità, conosciamo benissimo le alte motivazioni che hanno spinto alcune realtà giovanili del nostro municipio a tale atto. Tra queste sicuramente condivisibile è la totale e strutturale assenza di spazi giovanili.

L’occupazione del Horus è stata affrontata come una questione di pubblica sicurezza da parte delle amministrazioni comunale e municipale che sembrano saper comprendere e parlare solo questa lingua. Quando inizieranno a rispondere alle reali richieste dei giovani del IV municipio, con interventi che mirino ad attivare luoghi d’incontro e di scambio culturale e interculturale?

Chiediamo quindi il rispetto della destinazione d’uso come centro culturale dei locali che ospitavano l’Horus, ricordando a tutti che l’area era comunque sotto sequestro giudiziario per lavori abusivi precedenti all’occupazione che avrebbero probabilmente portato all’apertura dell’ennesimo, inutile e ingiustificato centro commerciale.

A noi la favola della sicurezza non piace.

Noi vogliamo un quartiere aperto e plurale nelle sue espressioni sociali, che veda nei giovani e nelle loro attività una ricchezza, senza la cappa nociva di un razzismo e di un neofascismo oramai soffocante. 

Su questo siamo pronti a mobilitarci e a dialogare con tutti coloro che come noi hanno una diversa idea di Città e del suo essere la forma dello spirito sociale della Cittadinanza.

— 
Giovani Democratici Talenti
Via Giovanni Verga, 54
06/8274790
gdtalenti@gmail.com

Alemanno ieri: Questa e’ la Roma che abbiamo ereditato dopo 14 anni di centrosinistra, e’ la Roma di Veltroni, e’ la Roma che purtroppo ha dei gravi problemi rispetto alla sicurezza. Noi l’abbiamo sempre detto, prima in campagna elettorale ed adesso. Ci hanno risposto che volevamo fare uno Stato di polizia, che volevamo enfatizzare la paura dei cittadini invece l’inquietudine c’e”. Cosi’ il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha commentato l’esito dell’indagine resa nota oggi dal Censis su ‘Le paure nelle metropoli’ sulla base di un sondaggio realizzato tra il 2 e il 20 luglio 2008. Alemanno, parlando a margine della VII Conferenza di organizzazione della Uil, ha sottolineato che ‘a questo si aggiunge anche un’ inquietudine di carattere sociale che ovviamente e’ legata al ciclo economico complessivo dell’Italia e dell’Europa. Ma il dato di fondo – ha aggiunto – e’ che noi abbiamo sempre sottolineato che Roma ha bisogno di nuove certezze e nuove regole e su questo stiamo lavorando molto intensamente. Da questo punto di vista purtroppo raccogliamo i frutti amari di tanti anni in cui il problema della sicurezza dei cittadini e’ stato totalmente ignorato’. (ANSA)

Alemanno oggi: Il sondaggio condotto dal Censis sulla percezione della sicurezza e che mostra Roma come la citta’ piu’ impaurita del mondo e’ “confuso e discutibile da un punto di vista scientifico”. Il sindaco capitolino Gianni Alemanno contesta con fermezza l’indagine dell’istituto demoscopico, soprattutto la metodologia scelta. “Come si fa a paragonare Roma a Bombay”, si domanda il primo cittadino, criticando la decisione di aver sovrapposto l’insicurezza sociale, ovvero l’impoverimento della popolazione, che e’ “un dato reale”, a questioni di ordine pubblico. Alemanno mostra quindi dati della prefettura, che vedono i reati in costante calo a Roma, fino a raggiungere ad agosto la cifra piu’ bassa dal 2006. “Il riconoscimento va alle forze dell’ordine, ma di certo non abbasseremo la guardia – ha osservato Alemanno -, pero’ i dati della prefettura parlano chiaro, segno che una svolta sulla sicurezza a Roma c’e'”.


Paolo Masini: Ecco i danni della demagogia di Alemanno. Che Roma sia una città spaventata, incerta, quasi ripiegata su sé stessa, è qualcosa che negli ultimi mesi avvertiamo con evidenza e preoccupazione. Credo che se si è arrivati a dati allarmanti come quelli diffusi oggi dal Censis è soprattutto a causa di una percezione esasperata del tema della sicurezza, fomentata dalla destra per ragioni di calcolo elettorale ed ormai sfuggita ad ogni controllo. Evidentemente quando denunciavamo certi eccessi avevamo ragione. Ma Roma, negli ultimi anni ha dimostrato di essere anche altro. Solidarietà, capacità di inclusione, innovazione e sviluppo. Da qui dovremmo ripartire. E per questo invitiamo il sindaco Alemanno ad abbandonare i toni propagandistici e gli ricordiamo che, se non altro per rispetto del ruolo istituzionale che ricopre, dovrebbe evitare di insistere con dichiarazioni e prese di posizione che stanno vanificando anni di lavoro e che, ogni giorno di più, precipitano questa città nel caos. Noi come sempre siamo disposti a fare la nostra parte. Perché per rompere la spirale dell’angoscia, questa sensazione costante di vivere in una società in cui ci sentiamo senza difese e incapaci di agire, dobbiamo mostrare uno scatto di orgoglio. Aggredire la paura lì dove, come sottolinea anche l’indagine del Censis, si annida: nel disagio sociale, nel degrado urbanistico, nella crisi di fiducia nel futuro di giovani e famiglie.

 

Noto una certa differenza.

Scrive l’amico Civati che non se ne trovano di militari nelle città.
E invece dopo molto tempo lontano dalla mia città, roma, ieri sera davanti l’ambasciata inglese te ne becco 2. Piena notte, non c’era nessuno! Sembravano i pupazzetti con cui si giocava da bambini. Ridicoli, assolutamente ridicoli.
Io una proposta ce l’avrei: prendiamo qualche decina di persone nelle città dove sono i militari e vestiamoli da militari, ma con naso rosso e liquidator. Mandiamoli cosi bardati a importunare i turisti, i passanti.
Questo governo fa ridere.