Archivio degli articoli con tag: facebook

L’articolo 4 del regolamento delle primarie del PD dice: “Al fine di CONTENERE i relativi COSTI non è in ogni caso ammessa, da
parte dei candidati o dell…e liste che li sostengono, la PUBBLICAZIONE A PAGAMENTO di messaggi pubblicitari o di propaganda personale sui MEZZI DI COMUNICAZIONE: radiotelevisivi, TELEMATICI, giornali, riviste o
altri organi di stampa e informazione.”

pd_pubblicita_democratica

Com’è evidente dall’immagine, sia Franceschini che Bersani hanno comprato PUBBLICITA’ on line.

Se mi sono sbagliato, come spero, spiegatemi com’è che se cerchi “primarie pd” su Google esce http://www.dariofranceschini.it tra i link a pagamento;  e poi spiegatemi perché nella colonna di destra di facebook, dove si pubblica le pubblicità, mi è uscito il banner per Bersani/Mazzoli.

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Appena ricevuta, da un amico, sulla posta facebook.

“Carissimo Martino, non ce la faccio più. Non riesco a starti dietro. Sei “troppo” per le mie capacità. Ogni volta che apro FB sono sommerso dalla tua straripante e dilagante presenza che invade ogni cm. quadrato dei 22 pollici del mio schermo. Un bianco cappello,che copre chissà quali propositi di invasione telematica, è diventato il mio incubo notturno. Perciò, senza nulla togliere al tuo impegno reale e alle tue capacità comunicative, ho preso la decisione di staccarmi, almeno momentaneamente,da te. Ti rimangono sempre 1.127 contatti. E poi, all’occorrenza, so come e dove trovarti per ristabilire il legame che desidero non finisca definitivamente. Perché sei un prezioso amico da conservare.Ciao”

“Il più fico amico è chi resisterà

Come scrive giustamente Sofri, quella bella, una grande idea di Facebook è stata l’uso dell’espressione “amici”. Su cui è stato già scritto di tutto, e io arrivo in ritardo con una ulteriore considerazione: ma l’uso di quel termine è un vincolo di coscienza fondamentale al funzionamento leale del sistema. Per molti aspetti Facebook è anche una sorta di forum (oltre che una sorta di elenco del telefono, e una sorta di album di ricordi, eccetera): ma a differenza dei forum tradizionali in cui ci si registra e si comincia a frequentare degli estranei nei cui confronti molti non sentono nessun debito di rispetto particolare, in Facebook ci associamo a delle persone di cui dichiariamo a priori di essere “amici”. E questo secondo me crea agli utenti scrupoli e lealtà assai maggiori che non la semplice registrazione come “utente” a un servizio identico. Sono convinto che se Facebook introducesse una modalità secondaria e più neutra di relazione – che so “semplice conoscente”, “passante”, “curioso” – il clima peggiorerebbe. Perché l’essersi dichiarato amico di qualcuno – senza esserlo – induce a mettersi le pattine e al rispetto di un vincolo che si è sottoscritto. Molto del bellicoso e polemico dei rapporti in rete è così annullato. È come andare a casa di qualcuno per litigare, e quello vi accoglie chiedendovi “ma mi vuoi bene?”.
In questo senso l’uso del termine “amico” da parte di Facebook non svilisce il concetto di amicizia tradizionale, ma viceversa nobilita una relazione superficiale e accidentale in rete. Induce a comportarsi da amici, una volta che ci si è dichiarati tali.
Ci avevate già pensato, lo so.”

Quella che segue è una mia risposta ad un post facebook scritto dall’amica Flaminia su Veltroni.

“La questione non è volere bene o no a walter.
La questione è se è un buon capo. E non lo è: ha fallito. E per la seconda volta (pds-pd).
Tutta responsabilità sua? no. Ma è il capo.
Seconda questione: è un leader? No. Non lo è. Non si è leader con il “ma anche” o con un ecumenismo buonista (sta riuscendo tutto il mio d’alemismo, me ne scuso). Delle lettere della vecchietta siciliana gli italiani non ci fanno nulla. Non buchi lo schermo, non convinci coloro che devi convincere per vincere le elezioni. Forse una parte dei militanti ne trae motivazione, emozione, ammirazione per la persona walter veltroni. Ma non è leadership.
“Leader è colui che fa seguire alle parole i fatti. Leader è colui il quale è in grado non solo di indicare una strada, ma di intraprenderla senza aver bisogno di voltarsi per vedere chi lo segue. Perchè sa che lo seguiranno.” Lo scrive l’amico enzo (http://www.new.facebook.com/home.php#/note.php?note_id=39969203231&id=1552458547&index=1).
In questo senso non mi chiedo se mi sta simpatico. Mi chiedo se cambierà questo paese. Se grazie a lui avremo uno stato sociale, una scuola pubblica, una giustizia che funzioni. Mi chiedo se posso dare a lui la mia fiducia, il mio voto, il mio impegno di militante.

E’ la persona giusta? io penso di no.

CHI VORREI? E CHE NE SO.

Se Obama ci ha insegnato qualcosa, e chissà perché poi dovrebbe insegnare lui qualcosa a noi (scusate ma non mi va di essere obamiano, ormai lo sono proprio tutti!!!), è che se oggi sapessimo chi è l’Obama italiano non sarebbe un vero Obama. Prima di tutto è presto e poi dovrebbe venir fuori da uno strumento, che si chiama primarie, che sia pulito, ben rodato, consolidato. Le primarie in Italia non lo sono. Abbiamo dimostrato ogni volta (anche per quella buffonata dei giovani democratici, di cui sono stato parte attiva) che non le sappiamo usare. Lo strumento primarie non ci appartiene.

CI APPARTERRA’ MAI? NON LO SO.

Ho evidenziato le due domande di cui non conosco la risposta, appositamente. Per mia fortuna, e di noi tutti probabilmente, non sono io che devo trovare queste risposte. Gli sfoghi di facebook sono permessi a tutti e ben accetti per quanto mi riguarda. Ma la responsabilità di rispondere a queste domande non me la prendo io, non prendiamocela noi che invece di parlare al bar di quanto è ladro il Governo, parliamo su facebook di quanto fa schifo il pd, che fa più fico.
Che se la prendano coloro che si autonominano e si autoretribuiscono per essere classe dirigente di questo partito: il Partito Democratico (non perché la condivida necessariamente, ma perché come al solito è un’analisi inattaccabile: http://www.youtube.com/watch?v=CZ_88LC169o).”

Riporto una conversazione avvenuta sulla chat di facebook 20 secondi fa.

Contatto Facebook mai sentito prima: 

ciao compagno ! allora ci vediamo a roma, tra pochi giorni !

ThePresiDent: 

scusa

ma ci conosciamo?

co facebook nun ce se capisce niente

Contatto Facebook mai sentito prima: 

su facebook non è necessario conoscersi

si applica la teoria dei grafi

ThePresiDent: 

bella questa!

?

Contatto Facebook mai sentito prima: no è vero

ti spiego

io conosco personalmente DAVID GROSS, che è un premio nobel

per la fisica, nel 2004

ThePresiDent: 

si, so chi è

‘mbè?

Contatto Facebook mai sentito prima: 

allora tu sei “separato” da lui d grado 1

cioe devi passare “attraverso” di me per conoscere lui

si chiama teoria dei grafi

o teoria di Eordvos

ThePresiDent: 

interessante

Contatto Facebook mai sentito prima: 

http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_di_Erdős-Bacon