Archivio degli articoli con tag: giovani democratici

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E’ prevista per le ore 16:00 di oggi la partenza del corteo romano del Gay Pride. Dopo due mesi di diatribe e tre rifiuti da parte della Questura di Roma infatti, il RomaPride ha finalmente ottenuto il suo percorso. E’ un anno importante questo: 40 anni fa, nel 1969, vi fu la prima ribellione di gay, lesbiche e transgender contro i soprusi della polizia in quelli che sono ricordati come i “fatti di Stonewall”.
Ad oggi siamo purtroppo consapevoli che ancora bisogna combattere con gran forza per la piena libertà delle persone lgbtq (lesbica, gay, bisessuale, transessuale e queer) e più in generale per i diritti civili e sociali di tutti. Viviamo in un Paese che non concede diritti alle persone omosessuali e transessuali, governato da un Ministro delle Pari Opportunità che sembra essersi dimenticato che i diritti dei gay fanno parte delle sue deleghe (come dimostra la cancellazione della parte relativa le persone omosessuali e trans dai gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni, che tempo fa invece era presente nel sito del Ministero delle Pari Opportunità, o la scomparsa della Commissione contro le discriminazioni lgbtq); viviamo in una società sempre più omofoba che presenta una profonda ignoranza, che continua a discriminare e a fare violenza su chi ha orientamenti sessuali differenti, come i casi di incendio dell’anno scorso al locale Coming Out a Roma, simbolo della comunità gay romana e cuore della Gay Street in Via San Giovanni in Laterano, o dei ragazzi gay aggrediti qualche giorno fa a Campo de’ Fiori.
I Giovani Democratici devono ribellarsi a queste forme di odio e discriminazione nei confronti di persone che si manifestano per quello che sono: non possiamo non essere solidali con chi subisce violenze perché straniero o di orientamenti sessuali differenti, non possiamo tollerare che una persona, magari un adolescente che, nel vortice della la fase di vita che attraversa, scopre di essere omosessuale debba subire questo tipo di aggressione.
Dobbiamo lottare perché qualcosa cambi, perché anche gli lgbtq ottengano i loro diritti in quanto persone e in quanto coppia, perché non debbano più subire atti di violenza e godere di quei diritti che originano semplicemente dall’amarsi, da un rapporto stabile di coppia, qualsiasi sia il genere e l’orientamento sessuale.
Lottare, infine, perché questa società cambi, perché il nostro Paese che limita e colpisce la libertà di tutte e tutti possa garantire pari dignità ad ogni singolo cittadino al di là del credo religioso, del colore della pelle o del proprio orientamento sessuale.
Su questi temi, per queste battaglie vogliamo vedere impegnati i Giovani Democratici in tutto il Lazio e in Italia. Allo stesso auspichiamo che il Partito Democratico approfitti della discussione congressuale per essere finalmente chiaro come Partito, non come singoli esponenti, su questi temi e si schieri al fianco delle comunità lgbt per i diritti contro ogni discriminazione. Il Pd Lazio aderendo alla giornata contro ogni l’omofobia ha già dato un segnale importante, ma adesso chiediamo di più, chiediamo non la presenza fisica, ma quella politica. Noi facciamo la nostra parte.

CLiccando su questo link potrete vedere la diretta dell’assemblea romana dei giovani democratici.

Siccome non so come saremo collegati ad internet, è possibile che non la trasmetterò tutta.

Di sicuro però i momenti che riterrò più interessanti andranno in onda!!

http://www.ustream.tv/channel/diretta-dall%27assemblea-romana-dei-giovani-democrat

Cari tutti,
la questione è seria. Questo PD non va. Non ha mantenuto la promessa, quella di rinnovare la politica italiana.
Non è un partito nuovo. Ha riproposto le stesse dinamiche dei due vecchi partiti da cui proviene. Anche le primarie (quelle del 2007 e, ahimè, quelle dei giovani) sono state occasione di riprova di quanto è compromessa questa classe dirigente. Anche i giovani lo sono. Chi fa politica da qualche anno nella SG o nei giovani della margherita ha già imparato tutti i meccanismi e li ripropone anche nella fondazione della nuova organizzazione giovanile di un nuovo partito.
Che tristezza.
Sono un candidato all’assemblea regionale del lazio, eletto per giunta. Ne ho viste di tutti i colori.

Per accaparrarsi un posto nell’assemblea (nazionale o regionale che sia) si è arrivati a fare di tutto. In POCHISSIMI casi, e mi verrebbe da dire in nessun caso, si è fatto attenzione a coinvolgere nuovi ragazzi, ad entrare nelle università, nelle scuole, a cercare l’aiuto di realtà estranee alla politica partitica. 2 mesi di lavoro su queste primarie mi hanno tolto la speranza anche sulla prossima generazione. Se quelli impegnati in politica che ora hanno 25-30 anni sono così, rimpiango d’alema, fassino, bersani, veltroni. Almeno la loro generazione ha vissuto fasi della storia italiana e mondiale che possono aver formato la loro visione politica delle cose, meglio della mia generazione, cresciuta nell’agio totale degli anni 80-90 e nell’antipolitica degli ultimi anni.
Tornando al nostro PD, abbiamo alzato la posta, abbiamo detto che sarebbe stata una cosa nuova, che non saremmo più stati autoreferenziali, che non ci saremmo più concentrati su noi stessi, che saremmo tornati tra le gente, ad ascoltare, ad occuparci dei bisogni delle persone. Abbiamo alzato la posta. E abbiamo deluso le aspettative.
Penso che se c’è un’occasione per salvare l’ex sinistra italiana dobbiamo sfruttarla. Dobbiamo invertire completamente la rotta. Dobbiamo avere coraggio di prendere scelte, anche impopolari (siamo all’opposizione..). Dobbiamo intercettare i bisogni, rispondere con proposte concrete, cercare di recuperare la crisi dell’antipolitica. Grillo, fortunatamente aggiungo, sta andando giù. Probabilmente parte delle persone che l’hanno seguito ora aspettano, dopo la pars destruens, di potersi impegnare in qualcosa di positivo, la pars costruens. Potrebbe essere il PD.
Liberiamoci di chi ruba, di chi non sa amministrare, di chi non rappresenta l’elettorato, di chi non ha il coraggio di puntare in una RIVOLUZIONE della politica.
Dovremo avere il coraggio di portare fino in fondo queste azioni, senza lettere delle vecchiette, senza l’ecumenismo veltroniano, parlando alla testa, oltre che alla pancia.
O avremo questo coraggio o il PD, e insieme a lui tutta la sinistra dei prossimi 5-10 anni, colerà a picco.

Grazie a: nicoletta, sara, valerio, giulio, silvia, valentina, caterina, lorenzo, valerio, marco, annagiulia, danilo, valerio, emanuele, daniele, marco, ludovica, lecrezia, giulia, giorgio, pino, michela, giulio, antonio, giada, giorgia, giovanni, federica, lorenzo, lorenza, jacopo, marta, tommaso, giordana, fabio, marco, daniele, roberto, simona, valerio, raffella, andrea, tommaso, francesco, emauele, emanuela, pablo, javier, mimmo, diego, antonio, tommaso, enrico, paolo, lorenzo, valerio, axel, camilla, paola, flaminia, giuseppe, mario, valentina, flavio, christian, valentina, giorgio, emiliano, fabio, emanuele, francesco, emanuele, alberto, flavio, jacopo, francesco, simone, mauro, claudia, riccardo, luisanna, pietro, paolo, francesco, giovanni, patrizio, giulia e lavinia.

Di 167 ne ho individuati solo 88. Mi scuso con coloro che ho dimenticato.

Grazie.

ps questo post continua ad essere aggiornato man mano che ricevo conferme di amici che hanno votato…. per i lettori di feisbuc: cliccate qui.

Il partito democratico ha deciso di fondare la propria organizzazione giovanile utilizzando lo stesso strumento che ha utilizzato per la fondazione di sé stesso: le primarie. Classicamente le primarie sono utilizzate per individuare il candidato di un gruppo politico ad una competizione elettorale. In Italia sono state utilizzate a livello nazionale 2 volte: con Prodi nel 2006 e con Veltroni nel 2008. L’elemento innovativo è dovuto al meccanismo di scelta del leader: votano tutti (iscritti e non addirittura..) invece di delegati ad un congresso.

Il 21 novembre chi andrà a votare riceverà 3 schede:

Candidato presidente nazionale.

  • Fausto Raciti. Ex presidente Sinistra Giovanile, appoggiato da quasi tutta l’organizzazione dei due partiti (ds e margherita).
  • Giulia Innocenzi. Romagnola, a Roma per studiare. Radicale. Candidatura di rottura, molto mediatica e impegnata, da radicale, per un nuovo Partito Democratico.
  • Dario Marini. Candidato “del nord”, ma anche “del sud” a suo dire. Ha lanciato in tempi non sospetti un appello che ha avuto molto seguito su internet, “la giovanile che vorrei”.
  • Salvatore Bruno. Di Carmignano, 26 anni, figlio di operaio e di cameriera, in quota Bindi. Dice lui.

Il presidente nazionale è quello che guiderà la fondazione dell’organizzazione e la traghetterà verso il primo congresso.
Membri assemblea nazionale. Sarà un organo fondato da troppe persone perché possa decidere davvero qualcosa, ma di sicuro al suo interno si individueranno le “anime” che guideranno l’organizzazione. Spero vivamente non si ricalchi lo schema delle correnti del Partito. Si possono esprimere 2 preferenze.

Membri assemblea regionale. È l’equivalente della nazionale, in scala regionale. Potrebbe contare di più, visto che il numero dei membri si abbassa e c’è un lavoro territoriale da impostare. C’è il forte rischio che in questo livello si polarizzi ciò che resta delle vecchie strutture giovanili. Si possono esprimere 2 preferenze.

Senza entrare troppo nei tecnicismi del regolamento elettorale, l’elezione dei membri delle 2 assemblee è a preferenze secche, senza liste. Vince chi prende più voti.

Le problematiche di queste primarie:

  • 0 interesse mediatico. Il Partito non ha fatto nulla per informare sull’evento e far interessare i destinatari: i giovani. È circolato uno spottino radiofonico (non sono mai riuscito a sentirlo) e ieri sono apparsi per Roma alcuni manifesti. In pochissimi siamo sensibilizzati al voto.
  • La scarsissima inclusività. Tra la poca adesione di persone “nuove” e l’insito settarismo dei partiti, queste primarie assomigliano ad un congresso. Pochissimi ragazzi alla prima esperienza politica si sono interessati, la partita si sta giocando nel solito giro: ex sg ed ex giovani della margherita.
  • Scarsissima organizzazione. A 5 giorni dalla votazioni, ancora non si conosce l’ubicazione e la composizione dei seggi. Il Cpp di roma (comitato provincialie che si occupa di decidere i seggi e altre questioni logistiche) è convocato per domani!
La domanda che sorge spontanea è perché candidarsi, perché impegnarsi, perché votare.
Non è facile motivare all’impegno civico o politico, alla partecipazione in questo momento politico. Ma vi chiedo un piccolo sforzo di disponibilità:

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”.
Enrico Berlinguer.
Tutto qui.
Voglio provarci ancora, partendo dal 21 Novembre, dall’Assemblea Regionale dei Giovani Democratici, che non sarà l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ma è qualcosa su cui possiamo incidere, che possiamo cambiare, che possiamo rendere più simile a noi che lavoriamo, che studiamo, che ci impegniamo in mille realtà feconde (dalle tante nostre associazioni ai piccoli circoli periferici del Partito Democratico), realtà piccole e fuori dagli organigrammi del potere ma che possono in questo momento di consultazione aperta contarsi e pesare per portare avanti l’idea di un movimento aperto, giovane, civile, solidale, laico, attento ai più deboli, inclusivo, in una sola parola, realmente DEMOCRATICO.
Io sono qui per questo e se ci impegniamo insieme sarà realmente realizzabile perché tante realtà come la nostra si stanno coordinando in tutto il Lazio sotto il nome di CONTAMINAZIONI DEMOCRATICHE e , come dicevano Gino e Michele, “Anche le formiche si incazzano” e quando lo fanno…
Un saluto ed un abbraccio
Martino
P.s. Chiudendo (tristemente) sul tecnicismo elettorale sulla scheda regionale si possono esprime due prefrenze, maschile e femminile, spero M.BELLINCAMPI e R.LEONCINI.
Sulla scheda nazionale idem con indicazione per l’amico F.CERASANI e A.PODIO.
FACSIMILE DELLE SCHEDE ELETTORALI:
 

Assemblea Regionale

Assemblea Regionale

 

 

Assemblea Nazionale

Assemblea Nazionale

 

Candidato Segretario Nazionale
 

Candidato Segretario Nazionale

Candidato Segretario Nazionale