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Il partito democratico ha deciso di fondare la propria organizzazione giovanile utilizzando lo stesso strumento che ha utilizzato per la fondazione di sé stesso: le primarie. Classicamente le primarie sono utilizzate per individuare il candidato di un gruppo politico ad una competizione elettorale. In Italia sono state utilizzate a livello nazionale 2 volte: con Prodi nel 2006 e con Veltroni nel 2008. L’elemento innovativo è dovuto al meccanismo di scelta del leader: votano tutti (iscritti e non addirittura..) invece di delegati ad un congresso.

Il 21 novembre chi andrà a votare riceverà 3 schede:

Candidato presidente nazionale.

  • Fausto Raciti. Ex presidente Sinistra Giovanile, appoggiato da quasi tutta l’organizzazione dei due partiti (ds e margherita).
  • Giulia Innocenzi. Romagnola, a Roma per studiare. Radicale. Candidatura di rottura, molto mediatica e impegnata, da radicale, per un nuovo Partito Democratico.
  • Dario Marini. Candidato “del nord”, ma anche “del sud” a suo dire. Ha lanciato in tempi non sospetti un appello che ha avuto molto seguito su internet, “la giovanile che vorrei”.
  • Salvatore Bruno. Di Carmignano, 26 anni, figlio di operaio e di cameriera, in quota Bindi. Dice lui.

Il presidente nazionale è quello che guiderà la fondazione dell’organizzazione e la traghetterà verso il primo congresso.
Membri assemblea nazionale. Sarà un organo fondato da troppe persone perché possa decidere davvero qualcosa, ma di sicuro al suo interno si individueranno le “anime” che guideranno l’organizzazione. Spero vivamente non si ricalchi lo schema delle correnti del Partito. Si possono esprimere 2 preferenze.

Membri assemblea regionale. È l’equivalente della nazionale, in scala regionale. Potrebbe contare di più, visto che il numero dei membri si abbassa e c’è un lavoro territoriale da impostare. C’è il forte rischio che in questo livello si polarizzi ciò che resta delle vecchie strutture giovanili. Si possono esprimere 2 preferenze.

Senza entrare troppo nei tecnicismi del regolamento elettorale, l’elezione dei membri delle 2 assemblee è a preferenze secche, senza liste. Vince chi prende più voti.

Le problematiche di queste primarie:

  • 0 interesse mediatico. Il Partito non ha fatto nulla per informare sull’evento e far interessare i destinatari: i giovani. È circolato uno spottino radiofonico (non sono mai riuscito a sentirlo) e ieri sono apparsi per Roma alcuni manifesti. In pochissimi siamo sensibilizzati al voto.
  • La scarsissima inclusività. Tra la poca adesione di persone “nuove” e l’insito settarismo dei partiti, queste primarie assomigliano ad un congresso. Pochissimi ragazzi alla prima esperienza politica si sono interessati, la partita si sta giocando nel solito giro: ex sg ed ex giovani della margherita.
  • Scarsissima organizzazione. A 5 giorni dalla votazioni, ancora non si conosce l’ubicazione e la composizione dei seggi. Il Cpp di roma (comitato provincialie che si occupa di decidere i seggi e altre questioni logistiche) è convocato per domani!
La domanda che sorge spontanea è perché candidarsi, perché impegnarsi, perché votare.
Non è facile motivare all’impegno civico o politico, alla partecipazione in questo momento politico. Ma vi chiedo un piccolo sforzo di disponibilità:

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”.
Enrico Berlinguer.
Tutto qui.
Voglio provarci ancora, partendo dal 21 Novembre, dall’Assemblea Regionale dei Giovani Democratici, che non sarà l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ma è qualcosa su cui possiamo incidere, che possiamo cambiare, che possiamo rendere più simile a noi che lavoriamo, che studiamo, che ci impegniamo in mille realtà feconde (dalle tante nostre associazioni ai piccoli circoli periferici del Partito Democratico), realtà piccole e fuori dagli organigrammi del potere ma che possono in questo momento di consultazione aperta contarsi e pesare per portare avanti l’idea di un movimento aperto, giovane, civile, solidale, laico, attento ai più deboli, inclusivo, in una sola parola, realmente DEMOCRATICO.
Io sono qui per questo e se ci impegniamo insieme sarà realmente realizzabile perché tante realtà come la nostra si stanno coordinando in tutto il Lazio sotto il nome di CONTAMINAZIONI DEMOCRATICHE e , come dicevano Gino e Michele, “Anche le formiche si incazzano” e quando lo fanno…
Un saluto ed un abbraccio
Martino
P.s. Chiudendo (tristemente) sul tecnicismo elettorale sulla scheda regionale si possono esprime due prefrenze, maschile e femminile, spero M.BELLINCAMPI e R.LEONCINI.
Sulla scheda nazionale idem con indicazione per l’amico F.CERASANI e A.PODIO.
FACSIMILE DELLE SCHEDE ELETTORALI:
 

Assemblea Regionale

Assemblea Regionale

 

 

Assemblea Nazionale

Assemblea Nazionale

 

Candidato Segretario Nazionale
 

Candidato Segretario Nazionale

Candidato Segretario Nazionale

 

Prodotto in casa (di Matteo)

Sembra che le primarie saranno rinviate.

Oltretutto non si sa a quando. Entro il 30 novembre.

Bo.

Prima di tutto bisogna aspettare per capire se è vero, poi si vedrà.

Comunque è certo che non ci facciamo una bella figura.

Più di questo per ora non so. Devo pensarci su.

Sono tra la delusione ed il disinteresse più profondo.

Bo, ci penserò su.

Appena avrò notizie, ve le darò.

Queste primarie non stanno andando come speravo. Le preoccupazioni espresse in precedenza si stanno confermando tutte, una dopo l’altra. Su il Giornale (quanto mi scoccia citarlo) è uscito un articolo che chiaramente esagera, romanza, calca troppo la mano, ma l’andazzo è assolutamente realista, almeno per la mia percezione. La cosa mi dispiace, mi getta nello sconforto. Ci speravo proprio che saremmo riusciti a dimostrare che siamo meglio di loro, che quando facciamo politica, la facciamo in un modo sano. Uffa!

Comunque, nel frattempo, cerchiamo di fare la parte nostra. Quindi su queste primarie ci siamo, siamo impegnati al 100%, cercando di tirar fuori del buono, per quanto possibile.

Contaminazioni Democratiche è un esperimento. Un primo passo per…

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