Archivio degli articoli con tag: reddito minimo garantito

Cari tutti,

Questa mia per rendervi partecipi della persona che ho deciso di votare a queste elezioni regionali.

Si tratta di Giovanni Carapella, già consigliere regionale e candidato con il PD.

Ho avuto l’occasione in questi mesi di conoscere da vicino Giovanni perché la mia società – YoYo Comunicazione – ha curato la sua campagna elettorale. Per lui abbiamo realizzato una bella campagna sull’ecosostenibilità, intitolata DOC: ci siamo divertiti a fare incursioni nella città “decorando” piazze e strade con foglie verdi e stencil non inquinanti (realizzati con fango naturale).

Nel triste panorama che il Partito Democratico ci offre in questi mesi, Giovanni rappresenta un’anomalia. E’ una persona normale. Crede in quello che dice, lavora come un matto e mantiene saldo il contatto con le persone, anche e soprattutto con quelle più lontane dalla politica e più in generale dal centro (sociale, economico, geografico). E poi è spinto da ideali ben definiti, non è uno di quelli che si lascia trainare dalla corrente; ha ben chiaro dove vuole andare. E’ un uomo di sinistra e spesso risulta estremo per stare nel PD – parlando di lavoro, di ecosostenibilità, di diritti civili, di immigrazione, di tutela delle periferie – ma poi, riflettendoci meglio, ti rendi conto che è il PD che fatica a prendere posizioni chiare e che donne e uomini come Giovanni sono l’unico motivo per cui il PD ancora sopravvive.

Giovanni durante questi 5 anni in regione ha fatto un sacco di cose: la legge per l’istituzione del reddito minimo garantito (vedete il video che è troppo carino), la legge sull’architettura sostenibile e la bioedilizia, la legge sul risanamento igienico sanitario e paesaggistico delle periferie, la legge sul piano casa, il programma straordinario per la raccolta differenziata e quello per la difesa del suolo.

Non aggiungo altro ma vi invito a dare un’occhiata ad alcuni materiali di comunicazione su cui personalmente mi sono impegnato.

A proposito della Bonino non credo ci sia bisogno di spendersi, è una fuoriclasse. E vorrei astenermi dal commentare la Polverini. Mi limito a ricordarvi questo e questo episodio.

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    L’amico (e compagno) Giovanni Zannola mi ha inviato un’email per segnalarmi un provvedimento molto interessante.

    “Care amiche e cari amici,
    la Giunta regionale del Lazio ha stabilito i termini per la presentazione delle domande per usufruire del reddito minimo garantito. Il periodo di presentazione delle domande è dall’ 1 al 30 settembre. I moduli da compilare si potranno trovare negli 800 uffici postali della Regione, nei 60 Comuni capofila di Distretto Socio Sanitario e nei 20 Municipi del Comune di Roma. Anche le Province potranno distribuirli tramite i Centri per l’Impiego e le altre strutture accreditate.Le domande potranno essere consegnate presso i Comuni capofila e i Municipi, oppure essere inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Una volta raccolte tutte le domande pervenute le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione.

    Vi informo anche che è stato sottoscritto un accordo con Poste Italiane per l’utilizzo degli uffici postali, presenti in modo capillare sul territorio compreso i piccoli comuni, per distribuire i moduli e la guida per la compilazione, ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli e successivamente trasmetterli alle Province. Infine, dopo la compilazione delle graduatorie dei beneficiari da parte delle Province, gli uffici postali provvederanno anche ad erogare l’assegno del Reddito Minimo Garantito. A giorni saranno disponibili sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it il facsimile del modulo di presentazione delle domande e la guida alla compilazion.

    Ricordo che questa è solo una prima fase sperimentale della Legge sul Reddito garantito, al momento infatti  è accessibile esclusivamente  a  donne e uomini di età compresa tra i 30 e i 44 anni e con un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente. Contiamo però, di poter allargare lo spettro di accessibilità e permettere a una fascia molto piu ampuia di cittadini della Regione di questo importante aiuto per tentare di fronteggiare la crisi, partendo però dalle fasce più deboli del mercato del lavoro.”